01 — APPROFONDIMENTO
Approfondimento
Esami Istologici
Gli esami istologici costituiscono il cuore dell’attività dell’Anatomia Patologica. Attraverso l’analisi microscopica di frammenti di tessuto prelevati tramite biopsia o intervento chirurgico, è possibile:
Il processo diagnostico prevede il trattamento del campione, l’inclusione in paraffina, il taglio istologico e l’analisi tramite colorazioni standard o speciali. L’accuratezza dell’esame istologico è fondamentale nella gestione delle patologie oncologiche e in tutte le condizioni in cui è necessario conoscere l’esatta natura di un processo patologico.
- identificare lesioni infiammatorie, degenerative o infettive
- distinguere tra patologie benigne e maligne
- definire il tipo e il grado di un tumore
- stabilire i margini di resezione e valutare la presenza di eventuali recidive
Citologia
La citologia permette lo studio delle cellule prelevate da secrezioni, liquidi biologici o tramite agoaspirato.
È una metodica rapida, minimamente invasiva e molto utile per la diagnosi precoce.
Tra gli esami eseguiti rientrano:
Le analisi citologiche consentono di individuare alterazioni cellulari sospette, lesioni pre-neoplastiche o neoplastiche e processi infiammatori, guidando in modo preciso l’iter diagnostico successivo. In molti casi, la citologia rappresenta un primo fondamentale passo nella diagnosi precoce dei tumori.
- citologia cervico-vaginale (Pap test)
- citologia urinaria
- citologia del liquido pleurico, ascitico o pericardico
- agoaspirati per lesioni tiroidee, linfonodali, mammarie e dei tessuti molli
Esami Estemporanei (Intraoperatori)
Gli esami estemporanei, noti anche come esami intraoperatori al congelatore, vengono eseguiti durante un intervento chirurgico quando è necessario fornire allo specialista una risposta immediata.
Questo tipo di esame consente di:
Grazie alla rapidità dell’esame estemporaneo, è possibile ottimizzare l’intervento, ridurre la necessità di reinterventi e migliorare i risultati clinici. L’esecuzione richiede elevata competenza, precisione diagnostica e perfetta integrazione con l’Unità Operatoria.
- valutare la natura di una lesione durante l’intervento
- stabilire l’estensione della malattia
- verificare i margini di resezione chirurgica
- orientare in tempo reale le scelte del chirurgo